Quando si parla di fatturazione elettronica non ci si riferisce ovviamente alla copia digitale di una fattura cartacea, come ad esempio un file PDF o documento di testo. A norma di legge, la fattura elettronica deve essere emessa utilizzando un modello XML sviluppato dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con la Sogei. Ovviamente, non si deve lavorare direttamente sul file XML, ma utilizzare software e piattaforme realizzati da varie software house.

Tra i vari software per la fattura elettronica, troviamo alcuni applicativi realizzati da Sogei e distribuiti dall’Agenzia delle Entrate che consentono di creare fatture elettroniche gratis nel giro di una manciata di secondi. In alternativa, è possibile utilizzare software gestionali amministrativi che, oltre a inviare fatture elettroniche, consentono di gestire i flussi di cassa ed eventuali insoluti.

Per emettere fattura elettronica sarà poi necessario conoscere il codice destinatario SDI dell’azienda o del professionista a cui deve essere inviata. Il codice destinatario SDI è una stringa numerica composta da sette cifre che identifica e svolge, a grandi linee, lo stesso compito di un indirizzo email o indirizzo di casa. Nel caso in cui la fattura debba essere inviata a un privato e non a un’azienda, invece, sarà sufficiente conoscere il suo indirizzo di Posta Elettronica Certificata (se avete bisogno dell’indirizzo PEC di un vostro fornitore potete trovarlo nell’elenco online INI-PEC).